Descrizione
Partiamo con uno spirito di vagabondaggio volontario, accettiamo di non sapere esattamente dove stiamo guardando, né ora né in seguito, senza sapere cosa troveremo... restiamo aperti a ciò che apparirà.
L’invisibile non è solo ciò che sfugge alla percezione, ma può anche essere fonte di significato. I misteri del cielo, dell’universo e i rituali sono altrettanti modi per avvicinarsi all’ignoto. Il racconto e la ricerca consentono di condividere l’invisibile e, soprattutto, di rendere questo mondo abitabile. Le tracce lasciate, siano esse isolate o condivise, diventano un punto di appropriazione: impadroniamoci di queste tracce, di questi oggetti dimenticati, per trovare loro un significato. Accettare di non sapere esattamente dove si sta guardando, né cosa si troverà, pur rimanendo aperti a ciò che può emergere.
Questi tentativi sono atti che cercano di trattenere qualcosa che sta già scomparendo. Può trattarsi di un’immagine, di una traccia, di un suono, di una forma o persino di un’idea. Nulla è del tutto stabile, tutto scivola via, tutto svanisce a poco a poco, eppure cerchiamo di fissare, di prolungare. Esse dicono: «Siamo stati lì», «Abbiamo cercato questo», «Abbiamo condiviso una stessa ricerca».
«Rémanences» esplora la poetica degli spazi e le narrazioni che li abitano. La mostra invita ciascuno a percorrere un territorio, a interagire con l’ambiente circostante, a osservarne gli usi, per costruire insieme progetti radicati nella realtà. L’espressione si sviluppa in molteplici forme: testo, immagine, suono, installazione o messa in scena.
Un territorio, un incontro, un racconto: è così che prende vita la ricerca delle due artiste.
Orari
Dal 5 settembre 2026 al 25 ottobre 2026
Dal 5 settembre 2026 al 25 ottobre 2026
Sabato
15:00 - 18:00
Domenica
15:00 - 18:00
Opening reception on September 5, 2026, at 5:00 p.m.
Posizione
Plan interactif : 1 lieux répertoriés.
- Lieu sans nom
Contatto l'organizzatore
Lingue parlate
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Accesso
Accesso
- Line Y85, Place Tobé stop.
