Descrizione
La sua storia inizia nel 1832, quando viene adottato il progetto definitivo dell'architetto di Annecy Ruphy, ardente propagatore dello stile neoclassico.
Seguendo la moda che veniva da Torino, l'obiettivo principale era quello di creare qualcosa di grandioso, ispirato ai monumenti lasciati dai Romani. Fu progettato per ospitare 2.000 persone - è vero che le nostre campagne stavano vivendo un grande boom demografico in quel periodo. Nel 1836 i pittori valsesiani Laurent e Joseph Avoudo furono incaricati di decorare l'interno: da segnalare due grandi affreschi che raffigurano due episodi della vita di Saint-Blaise: la guarigione di un bambino che aveva ingoiato una lisca di pesce e il martirio del santo. La chiesa fu consacrata da Mons. Rey nel 1837.


