Descrizione
Tra osservazione, vagabondaggio e sperimentazione, le fotografie di Myrtille Bouvret nascono da un rapporto diretto con gli ambienti alpini. Ghiaccio, brina e neve diventano memoria di presenze fugaci, di stati transitori del paesaggio.
"Les seuils des eaux" raccoglie una serie di fotografie realizzate nelle Alpi nel corso di una residenza di ricerca e creazione condotta in collaborazione con la rete Altitudes.
Queste immagini accompagnano un percorso basato su gesti di prelievo, dispositivi di raccolta ed esperimenti incentrati sulle manifestazioni più fragili dell’acqua.
In questa ricerca, la montagna diventa un laboratorio, il freddo uno strumento, l’acqua una materia viva.
Le immagini occupano un posto essenziale nel processo creativo. Diventano strumenti di ricerca, spazi di osservazione, archivi sensibili e prolungamenti del gesto plastico.
Presentate nei pressi del Lac Vert a Passy, le fotografie entrano in risonanza con un territorio modellato dall’acqua e dai movimenti glaciali. Riaffermano un altro modo di guardare il paesaggio alpino attraverso tracce discrete, stati scomparsi e fenomeni di cui l’immagine ne coglie la fragile persistenza. Le fotografie fungono così da soglie tra diverse temporalità del territorio.
La mostra raccoglie percorsi, contemplazioni ed esperienze in cui non si sa mai esattamente dove finisce la natura e dove inizia l’opera. Le soglie delle acque indicano quelle zone di passaggio in cui le materie emergono, circolano, si dissolvono o persistono. Tra apparizione e scomparsa, le fotografie aprono uno spazio di attenzione verso ciò che rimane mutevole, precario e in divenire.
Le sculture e i disegni frutto di questa ricerca saranno presentati al CAUE di Annecy nell’ambito della mostra «Retenir l’eau, encore un peu», a partire dall’8 ottobre prossimo.
