Dietro questi spaccati di adolescenza e infanzia, Thomas Ellis umanizza i giovani migranti, troppo spesso ridotti dai media o dai discorsi politici a masse informi da combattere. Un bel film dal punto di vista umano. Il documentario è seguito da un dibattito organizzato dall'associazione Arve Réfugiés (con uno spuntino di benvenuto).