Visitate la nuova mostra annuale di La Cure, dedicata all'opera dell'artista Ange Abrate.
Angelo Abrate (1900-1985), detto Ange Abrate, è una delle figure di spicco della pittura di montagna del XX secolo.
Originario di Torino, si trasferisce a Chamonix e poi a Sallanches nel 1933. La mostra, presentata alla Cure di Saint-Gervais, ripercorre il percorso artistico di questo autodidatta, pittore e alpinista, amante delle montagne.
Attraverso giochi di materia, di fronte ai paesaggi che dipinge, Ange Abrate si avvicina agli artisti contemporanei che conosce, osserva e ammira. Attraverso una trentina di opere provenienti da collezioni pubbliche e private, l'esposizione mette in evidenza i dipinti che illustrano il massiccio del Monte Bianco, che ha percorso per tutta la vita, ma anche altre vette alpine che ha scalato e le calanques a lui care. Sotto la neve o il sole di mezzogiorno, al tramonto o all'alba, pennelli e coltelli abbozzano la verticalità, la pendenza, i giochi di luci e colori che vi si delineano. Nel corso della sua carriera, Ange Abrate ha cercato di rappresentare l'acqua in tutte le sue forme, solida, liquida, gassosa, per cogliere la natura che la accoglie. La mostra “Ange Abrate, pittore delle vette” presenta così un'opera originale, sincera e gioiosa, a immagine dei paesaggi che ama.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
Originario di Torino, si trasferisce a Chamonix e poi a Sallanches nel 1933. La mostra, presentata alla Cure di Saint-Gervais, ripercorre il percorso artistico di questo autodidatta, pittore e alpinista, amante delle montagne.
Attraverso giochi di materia, di fronte ai paesaggi che dipinge, Ange Abrate si avvicina agli artisti contemporanei che conosce, osserva e ammira. Attraverso una trentina di opere provenienti da collezioni pubbliche e private, l'esposizione mette in evidenza i dipinti che illustrano il massiccio del Monte Bianco, che ha percorso per tutta la vita, ma anche altre vette alpine che ha scalato e le calanques a lui care. Sotto la neve o il sole di mezzogiorno, al tramonto o all'alba, pennelli e coltelli abbozzano la verticalità, la pendenza, i giochi di luci e colori che vi si delineano. Nel corso della sua carriera, Ange Abrate ha cercato di rappresentare l'acqua in tutte le sue forme, solida, liquida, gassosa, per cogliere la natura che la accoglie. La mostra “Ange Abrate, pittore delle vette” presenta così un'opera originale, sincera e gioiosa, a immagine dei paesaggi che ama.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)






